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E’ bello vivere in un luogo permeato di storia e sentire di poterne tramandare le tradizioni. Questo è il motivo per cui abbiamo ristrutturato quella che oggi è la nostra casa nel pieno rispetto dell’architettura carsica.
“Strupetou”, il nome quasi impronunciabile del nostro B&B, rievoca proprio il soprannome che veniva dato in passato a tutti coloro che abitavano qui.

Noi siamo viaggiatori e amiamo scoprire nuove realtà quindi è con gioia che condividiamo questo angolo di mondo con le persone che allo stesso modo vogliono conoscere le ricchezze del nostro Carso e viverne l’autenticità.

Vi aspettiamo. Paola, Roby, Jacopo e il cane Toby.

 

Non perdete la 49a Barcolana

Un appuntamento ormai fisso la regata velica d’autunno che si svolge nel golfo di Trieste ogni seconda domenica di ottobre. Più di 1500 scafi prendono parte a questo evento che è una competizione ma anche una tradizione, una festa, una celebrazione.

Vi garantisco che è uno spettacolo unico veder veleggiare tante imbarcazioni tutte insieme. Che voi siate sul molo Audace a Trieste per vedere le barche arrivare, sulle rive a Barcola per vederle veleggiare verso la prima boa o in Carso a godervi tutto lo spettacolo dall’alto, vi assicuro che il cuore vi batterà forte e immagini uniche resteranno nei vostri ricordi!

La città di Trieste vive per una settimana una grande festa di terra e di mare a cui tutti sono invitati. Se volete parteciparvi ma avere la possibilità di trascorrere notti tranquille, potete pernottare da noi in Carso e con un tragitto di soli 20 minuti in treno o autobus raggiungere agevolmente il centro di Trieste evitando i fastidiosi problemi di parcheggio e godendovi la meraviglia della strada costiera.

Ricordate:  dal 29 settembre all’8 ottobre 2017 la 49a Barcolana di Trieste.

(www.barcolana.it)

Le imbarcazioni davanti al Castello di Miramare

 

Conoscete le Osmize?

Il Carso non può prescindere dalle Osmize: case di contadini che propongono occasionalmente agli avventori vino di casa, salumi e formaggi in un ambiente assolutamente autentico. Mangiare con le mani e brindare assieme a nuovi amici è una delle esperienze che non potete assolutamente perdere sul Carso.
Se amate il vino rosso allora per voi  è la corposità del Terrano mentre se preferite un vino dai colori paglierini accompagnerete i vostri piatti con il profumato Vitovska.
Malchina ha sempre un’osmiza aperta; seguite la freccia rossa e il ramo di edera e preparatevi ad incontrare il Carso.

La poesia del Carso autunnale

Con lunghe piogge e temporali in questi giorni l’estate sta cedendo velocemente il passo all’autunno. Il caldo lascia il posto quindi a giornate fresche e limpide, perfette per la scoperta del Carso. I mesi di settembre, ottobre e anche novembre sono infatti i migliori per avventurarsi nella natura e scoprirne i colori.

La grigia roccia calcarea del Carso, modellata nel tempo dall’acqua, crea vere e proprie sculture che si accendono di colore

grazie al Sommaco, uno degli arbusti più diffusi in Carso, che si tinge di giallo, arancio e rosso.

Una vera esplosione di colore sotto l’azzurro del cielo!

 

Il Sommaco, o Scotano, è una pianta molto robusta, resistente al terreno arido e alla bora che soffia impetuosa. Le sue foglie venivano usate in passato per tingere di rosso pellami e tessuti. La leggenda racconta che il rosso autunnale del Carso è testimonianza dei molti caduti durante le sanguinose guerre.

Venite a trovarci e vi consiglieremo come e dove cogliere al meglio questa meraviglia!

I sentieri infuocati del Carso autunnale

Un tocco artistico…

La ceramica mi ha conquistato già da alcuni anni, e nel B&B trovate tracce ovunque di questa nuova passione!
Ciò che amo di più sono le infinite possibilità di espressione che regala la terra. Creatività e ingegno si materializzano come per magia e regalano emozioni.

Un esempio sono questi secchi di “vernice” che trovate sul nostro balcone.
Il lavoro è stato esposto in una mostra biennale che la Scuola di Ceramica La Ghiaia organizza con i lavori di tutti i suoi allievi. Il titolo della mostra “Tondismo” mi ha fatto pensare alla forma tonda delle gocce che cadono e creano a loro volta dei cerchi concentrici.  La natura ci regala come sempre la perfezione. 

Paola