Home

E’ bello vivere in un luogo permeato di storia e sentire di poterne tramandare le tradizioni. Questo è il motivo per cui abbiamo ristrutturato quella che oggi è la nostra casa nel pieno rispetto dell’architettura carsica.
“Strupetou”, il nome quasi impronunciabile del nostro B&B, rievoca proprio il soprannome che veniva dato in passato a tutti coloro che abitavano qui.

Noi siamo viaggiatori e amiamo scoprire nuove realtà quindi è con gioia che condividiamo questo angolo di mondo con le persone che allo stesso modo vogliono conoscere le ricchezze del nostro Carso e viverne l’autenticità.

Vi aspettiamo. Paola, Roby, Jacopo e il cane Toby.

 

Com’è nato il Carso?

Una vecchia leggenda narra che, quando Dio ebbe portato a termine la creazione del mondo, si accorse che c’erano troppe pietre sparse qua e là. Diede allora incarico ad un angelo di andare a raccoglierle e di gettarle in mare. L’angelo prese un sacco e incominciò la raccolta e, quando il sacco fu pieno, volò in direzione del mare.

Ma, proprio quando era vicino alla meta e stava sorvolando una terra bellissima tutta ricoperta di bosco, fu visto dal diavolo. Questi, vedendo il sacco e pensando che contenesse un tesoro, tagliò il sacco per vederne il contenuto: con sua grande meraviglia da esso uscì una cascata di pietre senza fine che ricoprì tutta la terra sottostante seppellendo per sempre i boschi ed i prati pieni di fiori.

Da allora quella terra, il Carso, fu condannato a restare una landa aspra e sassosa.

Arriva l’inverno, arriva la Bora!

La vita dei triestini è imprescindibile dalla Bora, il vento impetuoso che è ormai diventato leggenda. Soprattutto in inverno, questo vento freddo e secco scende con violenza dall’altopiano carsico al mare incanalato nelle valli che circondano Trieste. La Bora nasce dall’incontro di due climi contrastanti, quello del mare relativamente caldo e del retroterra elevato e freddo.

La leggenda vuole che il dio del vento Eolo si aggirasse sul Carso con i suoi figli, tra i quali la prediletta Bora. La giovane si allontanò per giocare con le nuvole e si addentrò in una caverna dove trovò l’eroe Tergesteo del quale si innamorò perdutamente. I due trascorsero 3 o 5 o 7 giorni di passione nella grotta. Nel frattempo Eolo disperato per la scomparsa della figlia si mise alla sua ricerca. Quando la trovò con Tergesteo la sua ira fu tale che uccise il giovane. Bora pianse disperatamente e si rifiutò di seguire il padre. Fu così che in quel luogo nacque una città di nome Tergeste, ora Trieste, dove Bora soffia ancora impetuosa 3, o 5 o 7 giorni per ricordare il loro grande amore.

Il turista che vive Trieste in una giornata di Bora può scegliere di affrontarla ed innamorarsene oppure può approfittare per entrare in qualche caffè dove conoscere scrittori e poeti che hanno reso famosa Trieste o semplicemente incontrare la quotidianità bevendo “un nero” o “un capo in bi”….

Il carnevale in Carso!

Carri allegorici, gruppi mascherati, bande, coriandoli in ogni dove! Il Carnevale è da sempre un’occasione di festa, un momento per lasciarci alle spalle i problemi di ogni giorno e ironizzare sulla nostra condizione umana.

Il carnevale carsico di Opicina e quello di Muggia sono i più conosciuti sull’altopiano e a Trieste, ma c’è anche un carnevale più nascosto, quello dei piccoli paesi come Malchina, dove grandi e piccini improvvisano maschere con fantasia, si trovano nella piazza del paese e portano musica, balli e risate di casa in casa, bussando alle porte e chiedendo in cambio solo un bicchier di vino, un “crostolo” e un sorriso!

Di casa in casa, con qualsiasi mezzo!

E’ nato PaoLà, laboratorio di creazioni in argilla e non solo….

Finalmente la mia crescente passione per la ceramica di cui trovate tracce in tutto il B&B si è concretizzata! Condividete con me la gioia della nascita di questo spazio tutto dedicato alla mia passione. Il primo passo è stato trovare un locale dove allestire il mio personale laboratorio e, dopo aver ricevuto il nuovo forno, ormai da diversi mesi creo, invento, sperimento. Lo scorso 9 febbraio ho voluto invitare simbolicamente gli amici ad un evento di porte aperte per condividere questo importante momento.

Uno dei miei obiettivi a lungo termine è quello di dedicarmi alla tecnica Raku, antichissima tecnica giapponese di rara bellezza. Non solo i pezzi Raku sono unici ed irripetibili, ma anche portatori di insegnamenti profondi, il primo dei quali è che nel Raku, come nella vita, quello che accade, i risultati delle nostre azioni, non sono sempre prevedibili.

Spero quindi che PaoLà cresca anche con l’aiuto di tutti voi e che possa un domani essere un punto di incontro per creativi e amanti della ceramica. Le idee sono molte e sarà una sfida trovare le modalità migliori per realizzarle.